Chi siamo
Scopri Casina di Raffaello
La Casina di Raffaello è una ludoteca aperta nel 2006 per volere dell’Amministrazione comunale, uno spazio speciale dedicato a bambine e bambini e a ragazze e ragazzi dai 2 ai 14 anni. La Casina è un Centro dedicato all’arte e alla creatività, dove i più piccoli possono sperimentare con il movimento e con l’immaginazione.
Come parte di una Città Educante, si impegna a combattere la povertà educativa in tutte le sue forme, affinchà© bambine e bambini possano crescere come cittadini consapevoli e pronti ad affrontare il futuro, senza mai dimenticare l’importanza del gioco!
Dispone di spazi appositamente allestiti dedicati alle attività dedicate alle famiglie e alle scuole, di aree gratuite fruibili anche a bambini al di sotto dei 3 anni e di una libreria specializzata dove poter acquistare libri e giochi per l’infanzia.
Al piano terra, oltre alla libreria, si trovano due aree ad ingresso gratuito: la Sala Giani con giochi morbidi particolarmente adatti ai più piccoli e la Chiostrina, dove – a portata di bambino – sono disposti tantissimi albi illustrati da sfogliare e leggere. Questo piano è dotato di un fasciatoio ed è attrezzato per il deposito dei passeggini.
Al piano superiore sono presenti tre spazi laboratorio, una sala lettura e la bellissima terrazza che affaccia su Villa Borghese.
La Casina di Raffaello è uno spazio dell’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Il responsabile è Marco Falciano e lo staff didattico è affidato alla società di servizi “Senza titolo” SRL.
Cosa facciamo e come lavoriamo
La Casina di Raffaello propone un articolato programma di attività : laboratori didattici per scuole e famiglie, visite esplorative nel bellissimo parco in cui si trova, letture animate in italiano e lingue straniere, laboratori di compleanno, presentazioni di libri, mostre temporanee, centri estivi e tanto altro.
Inoltre, propone anche una programmazione dedicata agli adulti: corsi di formazione, rassegne sull’editoria per l’infanzia e visite guidate alle mostre temporanee.
L’identità e la missione di questo spazio sono state immediatamente orientate verso la creazione di un Centro per l’Arte e la Creatività dedicato all’infanzia. Un luogo in cui adottare metodologie educative innovative e «non formali», ispirate all’apprendimento esperienziale e al principio del «fare per apprendere». Per dare avvio a questa affascinante avventura, ci si è inizialmente ispirati al modello del Centro Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, per poi intraprendere, a partire dal 2008 e fino al 2017, un’ampia sperimentazione del metodo Bruno Munari. Questo percorso è stato realizzato con la guida diretta di Silvana Sperati, allieva del maestro Munari.
L’obiettivo primario del Centro è promuovere lo sviluppo del «pensiero progettuale creativo», esplorando tutte le possibili leve per dar vita a una nuova pedagogia. Seguendo l’eredità del sociologo Danilo Dolci, che considerava l’educazione un pilastro fondamentale della democrazia, il lavoro a stretto contatto con bambine e bambini – i veri protagonisti di questo processo e futuri «cittadini attivi» – rappresenta il cuore di un progetto che mira a favorire una rinascita sociale e politica.
Un po’ di storia
La Casina di Raffaello, situata nel Parco di Villa Borghese, unisce storia, cultura ed educazione. La sua storia ha inizio intorno al 1500. Conosciuta con diversi nomi nei secoli, deve quello attuale a un edificio affrescato dalla scuola di Raffaello, un tempo nella zona del Galoppatoio e distrutto nel 1849.
Dal 1606, Scipione Borghese acquisì vigne ed edifici per realizzare la Villa Borghese, concepita come una ‘villa delle delizie’ con piante, fontane e palazzi. La Casina, in origine un casale nella Vigna Vecchia, cambiò progressivamente aspetto. Nel Seicento la Vigna fu sostituita da una piantagione di gelsi, utile per la seta, e l’edificio prese il nome di Casino dell’Arboreto dei Gelsi. Successivamente, fu adattato a residenza del guardarobiere di Scipione Borghese, assumendo un aspetto pi๠sontuoso, ancora visibile oggi. Il ruolo del guardarobiere rispondeva infatti, nelle società di Antico Regime a colui che supervisionava tutto ciò che avveniva nella residenza del principe.
Nel Settecento, il campo di gelsi fu trasformato nella Piazza di Siena, voluta da Marcantonio IV Borghese, divenuta luogo di fiere, concerti ed eventi sportivi aperti al pubblico. Nel 1791, l’architetto Antonio Asprucci fu incaricato restaurare la Casina, aggiungendo la Chiesa dell’Immacolata, ancora oggi attiva, decorata da Felice Giani e Giovan Battista Marchetti, con la tomba dello scultore Pietro Canonica e la statua dell’Immacolata Concezione di Filippo Grandjacquet. Gli affreschi di Giani, visibili anche nella sala al pianterreno, arricchiscono ulteriormente l’edificio.
Fino ai primi anni 2000, la Casina fu la residenza del pittore biellese Alessandro Poma, che vi abitò per oltre quarant’anni, dedicandosi alla rappresentazione della Villa. Nel 2003, il Comune di Roma acquistò l’edificio e avviò un restauro per recuperarlo, eliminando le modifiche successive e riportandolo al suo splendore originario. Il progetto di restauro è stato curato dalla Sovrintendenza comunale, il coordinamento dei lavori di allestimento è a cura dell’area Progettazione di Zètema Progetto Cultura che si è avvalsa della prestigiosa collaborazione dell’arch. Michele De Lucchi. Conclusi nel 2006, i lavori hanno adattato la Casina a una nuova funzione ludico-pedagogica, rendendola un gioiello storico a disposizione della comunità .
La Casina e i suoi dintorni
La Casina di Raffaello si pone come un polo per tutte le bambine e i bambini che visitano Villa Borghese; infatti, nella grande mappa verde del Parco infatti grandi e piccoli possono continuare a esplorare tanti luoghi di arte, cultura e natura.
- Bioparco di Roma per scoprire animali da tutto il mondo
- Tempio di Esculapio con il suo laghetto dove fare un giro in barca
- Museo Civico di Zoologia, dove accrescere la conoscenza della natura
- Cinema dei piccoli, per stupirsi con film sempre nuovi
- Area gioco antistante al Cinema, dove correre e muoversi
- Teatro di San Carlino, per sognare con fantastiche storie
- Orologio ad acqua del Pincio, per rimanere a bocca aperta ogni secondo
- Panorama del Pincio, per guardare la città da una nuova prospettive
